Papa Leone XIV si rivolge all'UNESCO sulla dignità umana e la pace
Il primo giorno del suo Viaggio Apostolico in Francia, Papa Leone XIV ha visitato l'UNESCO a Parigi, chiedendo che l'istruzione, la scienza e la cultura rimangano al servizio della dignità umana, della verità e della pa…

Il primo giorno del suo Viaggio Apostolico in Francia, Papa Leone XIV ha visitato l'UNESCO a Parigi, chiedendo che l'istruzione, la scienza e la cultura rimangano al servizio della dignità umana, della verità e della pace. Durante questa visita, il Papa ha sottolineato l'importanza vitale dell'istruzione, della scienza e della cultura nella promozione di questi valori.
Nel suo intervento rivolto ai rappresentanti degli Stati membri e osservatori, delle organizzazioni internazionali, del mondo accademico e della società civile, Papa Leone XIV ha espresso preoccupazioni riguardo alle implicazioni etiche dei progressi scientifici e tecnologici. Ha avvertito che quando il progresso è separato dall'etica, rischia di diventare uno strumento di oppressione e distruzione.
Il Papa ha osservato che l'UNESCO funge da piattaforma per l'umanità per esaminare criticamente il proprio passato e futuro. Ha notato che la Santa Sede è stata un Osservatore Permanente presso l'UNESCO dal 1952, riconoscendo l'organizzazione come un partner significativo per il bene comune.
Al centro del messaggio di Papa Leone c'è la pressante questione di cosa significa essere umani. Ha sostenuto che l'istruzione trascende il semplice acquisire abilità e dovrebbe affrontare le domande più profonde dell'esistenza umana. Il Papa ha riconosciuto una vulnerabilità condivisa insita nella condizione umana, affermando che ogni persona nasce dipendente dagli altri e entra nel mondo all'interno di relazioni di cura.
Inoltre, ha sollevato allarmi sull'impatto della tecnologia e dell'intelligenza artificiale sui valori sociali. Ha evidenziato un preoccupante paradosso in cui ai sistemi computazionali viene attribuita intelligenza mentre gli esseri umani vengono valutati esclusivamente in base alla loro produttività. Papa Leone ha dichiarato che, mentre l'intelligenza artificiale può elaborare e correlare enormi quantità di informazioni, non può affrontare le domande fondamentali riguardanti il significato della vita umana, che sono radicate nelle esperienze vissute.
Papa Leone XIV ha lodato l'iniziativa Media e Alfabetizzazione all'Informazione dell'UNESCO, sostenendo un uso responsabile dei media e della tecnologia. Ha esortato a prestare particolare attenzione alla protezione delle vulnerabilità dei bambini e dei giovani nell'era digitale.
Rivolgendo uno sguardo ai principi fondanti dell'UNESCO, il Papa ha citato la sua Costituzione del 1945, che sottolinea che le guerre iniziano nelle menti degli uomini, affermando così che la pace deve partire da una solida base educativa. Ha sostenuto che i progressi scientifici, privi di saggezza, possono facilmente trasformarsi in strumenti di danno, mentre le ideologie che abusano della cultura per la propaganda mettono a rischio una vera educazione.
Accanto a queste riflessioni sull'istruzione e sull'etica, Papa Leone XIV ha utilizzato le immagini bibliche di Babele e Pentecoste per illustrare approcci diversi all'unità umana. Ha affermato che l'unità dovrebbe abbracciare la diversità piuttosto che imporre la conformità, evidenziando che una comunicazione efficace deve essere costruita sulla fiducia.
In questo contesto, ha identificato una virtù che ha detto essere “desiderata quanto raramente trovata”: la fiducia.
In chiusura, il Papa ha ribadito il legame tra istruzione, scienza e cultura con la ricerca della pace. Ha descritto ogni bambino come un simbolo di speranza e ha affermato che una dedizione collettiva alla verità può coltivare la pace.


